Marmellata di more senza zucchero (o quasi)

Marmellata di more senza zucchero (o quasi)

Rieccomi con la ricetta della marmellata di more (quasi) senza zucchero.

Adoro preparare le marmellate in casa, meno mangiare quelle acquistate, fin troppo spesso piene di zuccheri inutili che vanno a coprire inevitabilmente il sapore unico della frutta.

Quando mi accingo a preparare una marmellata in casa l’operazione preliminare sta nel dimezzare o diminuire quanto più possibile la dose di zucchero. Ecco perchè, ad un chilo e 100 gr di more fresche, appena raccolte, ho aggiunto solo 100 gr di zucchero di canna.

Prima di proseguire con le specifiche della ricetta vi avverto subito: il sapore della marmellata così preparata non risulta molto dolce: nel caso vogliate ottenere tale risultato potrete aumentare la dose di zucchero arrivando fino ai 250 gr. Per chi invece ami sentire l’autentico sapore della frutta, tale proporzione andrà più che bene.

Una marmellata fatta in casa senza fruttapec

Niente fruttapec in questa marmellata, sostituito egregiamente da mezza mela. Un NO secco anche al limone che, nonostante sia consigliato in tutte (o quasi) le confetture, io proprio non riesco a farmi piacere. Realizzare questa marmellata di more selvatiche è particolarmente semplice, provare per credere 😉

Marmellata di more senza zucchero (o quasi)
Author: Ro
Prep time:
Cook time:
Total time:
Ingredients
  • 1,100 Kg di more
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1/2 mela
Instructions
  1. Pulire le more con delicatezza ed eliminare eventuali insetti o impurità. Adesso sciacquarle con attenzione ed asciugarle.
  2. Trasferirle in un tegame dal fondo spesso con la mela sbucciata e tagliata a cubetti ed accendere la fiamma. Una volta raggiunto il bollore unire lo zucchero di canna e proseguire la cottura, su fiamma bassa, per circa 45 minuti controllando che il composto non si attacchi sul fondo e tenendo sotto controllo la densità.
  3. Una volta pronta trasferire subito nei vasetti di vetro sterilizzati, avvitare bene il tappo e fare raffreddare a testa in giù.

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