“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”

SE QUESTO E’ UN UOMO
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Stamattina niente post culinario. Considerato che oggi ricorre la giornata della Memoria, ed ogni anno in questo periodo vengo presa dallo sconforto, voglio dare il mio contributo affinchè si possa realizzare ciò che credo prema un pò a tutti e cioè il fatto di NON DIMENTICARE quanto accaduto in quelle che sono state delle vere e proprie fabbriche di morte, un incubo.

Ricordo ancora come circa 10 anni fa (avevo solo 17 anni) il liceo che frequentavo organizzò un incontro con questo signore, Nedo Fiano, ricordo come, mentre raccontasse della sua permanenza ad Auschwitz, continuasse a guardare nel vuoto, come se ce l’avesse davanti agli occhi, come se la stesse rivivendo proprio in quel momento, e non stento a crederlo. Ricordo che quella stessa giornata, tornata a casa, mi buttai sul letto e piansi fino a sera, non riuscivo a togliermi dalla mente quegli occhi. E proprio in quel periodo, nonostante avessi già studiato del Nazismo e dei campi di concentramento, beh, fu proprio in quel momento che ne presi coscienza.

Che cosa posso fare io scrivendo questo post? Credo un bel niente, tutto quello che è accaduto non potrà mai essere cancellato, vorrei solo NON DIMENTICARE.