La morte non è il male peggiore

…forse il male peggiore è vedere negato il diritto di poter porre fine ad una non-vita come si vorrebbe, non poter disporre della propria volontà come ci è sempre stato detto che si possa fare, senza venire per questo additati. In questi giorni sono volate mille parole, mille opinioni, forse è arrivato il momento di lasciare in pace chi questa situazione l’ha vissuta in prima persona, chi ha lottato per fare una volontà, che è stata paragonata ad un omicidio. Tutta la mia solidarietà va al padre di Eluana sperando che possa finalmente essere lasciato solo nel suo dolore.
Sotto vi lascio la poesia tratta da “Mar Adentro” un film del 2004 diretto da Alejandro Amenábar. Non ha bisogno di commenti, se non l’avete ancora visto, ve lo consiglio vivamente.

Mare Dentro

Mare dentro, in alto mare – dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:

L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

.
Ciao Eluana.

24 commenti su “La morte non è il male peggiore”

  1. Mia cara Rob: è difficile esprimere un’opinione serena, univoca, immutabile, è difficile maturare una posizione che non sia combattuta di fronte a problematiche così difficili e dolorose. Credo solo che certe decisioni vadano prese nel rispetto della dignità della persona che ne è soggetto/oggetto, delle leggi dell’etica medica e dello stato e non in base alle ingerenze di un credo che non è più confessione di stato da 25 anni e che abbraccia una piccolissima parte della popolazione mondiale. Che Eluana trovi il riposo, finalmente, e che suo padre possa, invece, vivere in pace il suo dolore, senza che questo venga strumentalizzato a scopi politico/religiosi vergognosi.

  2. cara Rob, è proprio così… in questa “situazione” si sono messi in mezzo tutti, sputando sentenze e giudizi, politici che litigano per accaparrarsi il consenso dei cittadini, tg che speculano sperando nello scoop, quando c’è un uomo che combatte da 17 anni , che soffre, e SOLO LUI sa quanto. Prego per lui, perché abbia la forza di reagire alle polemiche che ci saranno in questi giorni, spero veramente che Eluana da lassù gli dia tanta forza e soprattutto serenità. Un abbraccio.

  3. la penso esattamente come te e una delle mie paure più grandi è trovarmi nella stessa situazione che la mia vita non abbia più un senso ma che non mi permettano di abbandonarla dignitosamente. sono con te.

  4. Eh già, io la penso esattamente come te.. credo che in Itala serva assolutamente una legge che consenta il testamento biologico, altrimenti ci sarano ahimè altri casi tristi come quello di Eluana :-(((. Spero solo che adesso la smettano… e la lascino riposare in pace..

  5. su questa storia si è detto e scritto a fiumi e adesso che tutto è finito spero solo che come dicevano ieri che “dio la teneva per mano in quel momento”…cmq per me la vita è sempre…..un bacio imma

  6. Questi 17 anni devono essere stati un inferno. Chi in questi giorni ha calpestato il dolore e la dignità di Eluana e della sua famiglia non merita neanche di essere considerato un uomo. Sono arrabbiata e sconfortata, l’Italia sta diventando un paese piccino di gente meschina
    Ti abbraccio
    forte
    fra

  7. Condivido.
    In tutto il parlare che c’è stato non ho mai sentito qualcuno considerare il dolore di questo padre, considerare la scelta che è arrivato a fare… L’hanno additato, accusato, ma non hanno pensato che proprio lui ha dovuto scegliere? Non so cosa provi, solo lui lo può sapere, ma come madre considero il fatto che per arrivare ad una decisione del genere abbia sofferto l’inferno in vita, e mi fa specie che abbia dovuto lottare per 17 anni, abbia dovuto rendere conto ad estranei del suo dolore… Spero che ora possa piangere sua figlia in silenzio senza televisioni e strumentalizzazioni di nessun tipo… Spero che ora possa continuare a vivere…
    Un abbraccio Eluana

  8. Cara Rob, come la penso l’hai letto da Benedetta, sono schifata, mi vergogno di vivere in Italia dove il moralismo benpensante strumentalizza per fini di potere la dolorosa vicenda di questa povera donna e della sua famiglia. Sono schifata di sentire le parole viscide e ipocrite di chi grida all’omicidio, di chi accusa “velatamente” dietro la maschera del “Dio li perdoni”. Sono stanca di falsità, di rigurgiti che sarebbero stati bene 600 anni fa…gente, ma siamo sicuri di vivere in un paese evoluto? che rispetto abbiamo per i diritti umani? chi dice che il diritto alla vita sia quello che dettano gli altri, e non solo noi stessi? Perchè non ci è consentito di disporre come vogliamo della nostra vita, della nostra morte? Siamo ancora a questi livelli patetici e nauseanti? Mi fermo qui, mi sale il sangue al cervello. Credo si sia capito come la penso, da che parte sto, non ho paura a gridarlo. Sono stanca di strumentalizzazioni, sono stanca che la gente segua come una massa di caproni quello che dice chi ha piu potere in tasca. Finiamola e lasciamola in pace,lasciamoli al loro dolore.

  9. io non commento, nel rispetto della famiglia. Credo che i politici siano riusciti a dimostrarsi…non sciacalli ma iene; si abbuffavano ridacchiando.
    M’ha dato più fastidio l’intervento forzato della chiesa nelle faccende di uno stato LAICO.
    Beh
    grazie della visita, ci sentiremo presto.

  10. Ho visto ” Il mare dentro”….ma in televisione in queste ore si guardano bene dal farlo vedere….Sono rimasta annichilita di fronte alla superficialità con cui le persone di permettono di esprimere giudizi su una cosa così grave, dolorosa, intima, come questa: la mia solidarietà a Beppino Englaro e a tutta la famiglia di Eluana.

  11. mi escono solo parole di fuoco e allora lascio stare, ma ti capisco e ti ringrazio per questo post
    un abrbaccio

  12. La triste vicenda di Eluana è stata vergognosamente strumentalizzata, senza rispetto per lei nè per il dolore di chi l’amava. Tutti si sono permessi di emettere giudizi in merito ad una situazione che non li riguarda da vicino (facile così, bravi!). Questa è una vergogna!

  13. Il primo intervento di tuo fratello, per un’occasione non certo felice.
    Cmq d’accordo con te, che lascino quel povero cristo in pace (visto che non fa altro che pregare che lo lascino stare).
    E per quando riguarda la vicenda, sarebbe il caso che tutti ricordassimo che non é una cosa che ci riguarda dato che ha a che vedere con il libero arbitrio di una persona (manifestato attraverso la figura di un padre)e che né io ne tu né Ratzinger né Gesú Cristo in persona, né tantomeno quella figura grottesca del presidente del consiglio italiano (cavolo, sembra un incubo) possiamo aprire bocca a riguardo.
    E infine, rivolto a tutti quegli individui che vengono colti da un sentimento di difesa della vita e sacralitá della stessa solo davanti a una donna in coma vegetativo..beh…che dire… Che facciano un bel giro per il loro quartiere, o in qualche residenza d’anziani, o nel reparto pediatrico di un ospedale. perché é MOLTO COMODO FARSI I DIFENSORI DELLE CAUSE PERSE-ipocriti!
    ciao un saluto
    seb

  14. Sono daccordo con te. Anch’io ho levato una voce in sostegno al padre di Eluana. Grazie anche a te.

  15. Sweety, ho visto questo film una sera da sola al cinema. Ho pianto tantissimo e ho continuato a piangere mentre tornavo a casa a piedi. E ancora non so dire se piangevo per il sollievo della cessazione di ogni sofferenza o per la tristezza davanti alla cessazione completa di un’esistenza. Ti abbraccio, Cat

  16. Ragazzi ho già detto come la penso, vorrei solo ringraziarvi per i vostri commenti. Sono sollevata di sapere che non solo da sola:)

  17. Non avrei potuto esprimere meglio di te quello che sento.
    Ho visto il film e mi è piaciuto molto, dovrebbero vederlo tutti, è una bella lezione di vita.

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