
Ho scelto di postare una vellutata. Le ho scoperte da poco, ma subito ne ho colto gli aspetti positivi, ti risolvono il pranzo (o la cena), ti saziano a perfezione, ti invogliano con i loro colori accesi e con la loro consistenza cremosa, e dulcis in fundo…. hanno poche calorie (certo, ammesso che non ci tuffiate dentro un confezione di panna, io di solito la ometto o la sostituisco con del latte). Ed allora che vellutata sia!
EDIT: Aggiornamento delle 18.35 del 15/04/09.
Ho appena scoperto che quelle che ho sempre chiamato vellutate in realtà non lo sono, o meglio non lo sono tutte. Mi spiego, la cara Cinzia mi ha fatto notare che quella che ho postato sarebbe più giusto chiamarla potage parisienne perchè non prevede tra gli ingredienti nè panna, nè uova, nè tanto meno ha come base un fondo bianco. Certa di fare cosa gradita a chi, come me, non conosce bene la differenza vi riporto la spiegazione chiarissima di Cinzia, che ringrazio ancora per avermi illuminato:)
Per vellutata, si intende una minestra realizzata a partire da un fondo bianco di vitello, volatile o pesce, legata con un roux, panna e rosso d’uovo.
Invece per crema si intende quando si usa solo la panna e come legante maizena o crema di riso.
Partendo da porro e patata come nel tuo caso, si parla di potage parisienne 🙂






